Nei precedenti interventi abbiamo condiviso i nostri punti di vista e le nostre letture per offrire spunti di riflessione e qualche idea per la ripartenza. Strategie riformulate, riconversione di attività produttive, diversificazione di offerte e soluzioni, introduzione di nuovi servizi sono tutti esempi di interventi che molti hanno già messo in atto o in corso d’opera. Il concetto di “pianificazione” è stato più volte rivisitato e l’attenzione si è spostata sul presente, day by day, per cercare di raggiungere obiettivi specifici e misurabili. Chi già utilizzava strumenti di comunicazione digitali, ha proseguito il proprio calendario editoriale delle pubblicazioni, modificando contenuti, toni di voce e magari spostandosi su nuovi canali.

Comunicare con i clienti, dando un segno tangibile della propria presenza, è certamente vitale oggi per consolidare la relazione e la fiducia in essere e per raccogliere e comprendere le nuove esigenze. Lo è altrettanto il creare messaggi univoci e coerenti, per evitare confusione e quindi eventuali ritorni negativi sulla percezione del brand, garantendo una rinnovata customer experience di valore.

Informare, formare e intrattenere: queste sono le tendenze emerse e che sono finora state portate avanti dalle grandi aziende, anche in veste del loro ruolo di attori sociali e quindi a supporto delle autorità e che in questa “Fase 2” proseguiranno nella condivisione delle nuove regole alla popolazione.

Unica condizione essenziale: le informazioni devono continuare ad essere sempre aggiornate, dettagliate (ma non troppo ridondanti) e credibili. La credibilità genera fiducia, la fiducia porta ad accelerare il processo decisionale nella customer journey.

L’integrazione tra strumenti tradizionali e online può fare la sua parte in tal senso e, tra l’altro, può essere sviluppata per step. Nessuno è obbligato a presenziare su tutte le piattaforme esistenti dall’oggi al domani: ogni realtà può decidere, tramite personale specializzato interno o consulenti professionisti esterni, attraverso quale canale sviluppare la propria strategia comunicativa, con quali modalità e tempi per essere efficaci e raggiungere gli obiettivi prefissati. I social media sono solo alcuni tra gli strumenti: ricordiamoci anche le newsletter, i messaggi personalizzati, le chat come, ad esempio, Whatsapp Business, e tutte le forme di comunicazione visiva, infografiche e locandine che possono essere veicolate in diversi formati (digitali e tradizionali) per raggiungere il maggior numero di clienti e potenziali tali.

Il nostro consiglio va nell’ottica di evitare improvvisazioni: per chi desidera fare da sé sono moltissimi i webinar gratuiti e i corsi online cui accedere per comprendere le basi e attuare le prime azioni concrete in questa direzione.

Per generare un vantaggio competitivo sarà perciò essenziale continuare a fare leva sui nuovi bisogni e comportamenti d’acquisto del consumatore, informandolo con coerenza e trasparenza e agevolando, ove possibile, i processi di digital transformation. E così, un passo alla volta e misurando le proprie risorse, anche i “piccoli” potranno cogliere le opportunità di questa trasformazione e ripartire.